• personaggi,  politica e dintorni

    Day after

    Lunedì sera alle 23.30 ho spento computer e televisione e mi sono infilata a letto con Mordechai Richler: le saghe israelo-palestinesi sono quanto di meglio per ricordare che c’è sempre qualcuno cui va peggio di noi. Martedì mattina, ancora sotto le lenzuola, ho controllato le percentuali della disfatta – inspiegabile come la Bonino abbia preso meno voti di quella coatta da grande fratello; diciamo comunque che l’uscita a gamba tesa dell’Onorevole Bagnasco deve avere qualcosa a che fare con questo mistero – e poi mi sono infilata in redazione dove per almeno due ore ho evitato qualsiasi contatto con siti di informazione e quotidiani. Infine, mi sono convinta a volermi…

  • personaggi,  politica e dintorni,  viaggi

    Usa, ’96-2010

    Nel giugno 1996 avevo 16 anni e quattro mesi, un caschetto di capelli biondissimi e un paio di enormi valigie da portare con me dall’altra parte del mondo. Parecchie settimane prima, sull’onda di un entusiasmo mai intaccato dalla razionalità, avevo superato le selezioni per un programma di studio negli Stati Uniti: 14 mesi di permanenza e il quarto anno di liceo da terminare lì. Mentre raccoglievo peluche, scrivevo biglietti agli amici e confezionavo cassette da ascoltare durante il Grande Volo (l’espressione era presa in prestito al più noto romanzo di Enrico Brizzi, uscito l’anno precedente, una sorta di manifesto generazionale per quelli della mia età), mi figuravo e raccontavo la…

  • viaggi

    Deep blue skies

    Sono andata a vedere la mostra di Steve Mc Curry, in extremis: doveva chiudere il 31 gennaio e l’hanno prolungata due volte, vista l’affluenza sensazionale. Basta un’occhiata d’insieme alla sala per capire perché: i colori fanno festa, mentre la profondità di sguardi ti inchioda alle pareti mentre passeggi tra una foto e l’altra. E non sei tu a guardare i soggetti ritratti: sono loro a guardare te. Non so quanto Mc Curry post produca le immagini – alcuni si lamentano, pare che lavori troppo sul colore – ma se è anche così poco importa. Il risultato complessivo è quello di un viaggio lunghissimo, che vorresti durasse di più. C’era qualche…

  • politica e dintorni

    I have a dream

    Non è tempo di decisioni facili. Per nessuno, a giudicare da come starnazzano in Tv politici di estrazioni composite (ma con una netta preponderanza liberticida), e nemmeno per me. Ho detto di no a un lavoro che mi interessava, in una rivista nazionale. Ma le condizioni non erano quelle giuste. Rifiutare un lavoro mi riesce molto difficile; non che sia un epigono di Max Weber, ma appassionata di quello che faccio sì, e parecchio. Prendere decisioni così è come mettere tutto su una bilancia la cui lancetta è governata dal caso; può essere che la scelta sia stata quella giusta, magari invece le circostanze dimostreranno il contrario. A fare da…

  • gea and the city

    Dai

    È vero, martedì nevicava. Ma oggi a Milano c’era un sole bellissimo e un tepore che abbiamo sognato per mesi. Nelle vetrine sono tornati a far capolino i vestiti leggeri e in giro si vedono sempre più moto. Dai, dai, dai che ce la fai ad arrivare, primavera.

  • musica

    il tuo sorriso giovane

    Questo film mi ha fatto piangere un fiume di lacrime. E ridere, e sorridere, e ricordare. C’è la leggerezza di questa donna che è un personaggio struggentemente bello e vero, e il dolore che la sua vitalità causa ai figli. Ci sono dinamiche famigliari complesse eppure simili a quelle di tante famiglie, così difficili da snodare ma così vere nei loro percorsi intrecciati e nell’affetto che tracima nonostante tutto. C’è una donna bellissima, un’epoca storica, il dolore per una perdita, la surrealtà di certe situazioni, l’ironia come arma, il legame alla terra, il mare come rifugio, una storia in alcuni pezzi così mia da far male. E c’è questa canzone,…

  • viaggi

    Vetri

    Guardo il mondo dal finestrino. Non nel senso che sto alla finestra; nel senso che salgo su aerei, treni, taxi, pulmini e pigio il naso contro al vetro, per vedere meglio cosa c’è fuori. Milano-Gressoney, su una Punto. Poca neve e tanto freddo, in queste valli che sanno reinventarsi come i migliori trasformisti: d’estate vivono sulle correnti del Sesia, che stuoli di giovani in cerca di emozioni solcano su kayak o gommoni; d’inverno accolgono altri pazzi – questi veri – che si buttano giù dalle cime del Monte Rosa senza protezioni, lavorando di lamine e fantasia. Rientro a Milano dopo la mia prima giornata di snowboard: non ci sono maestri…

  • politica e dintorni

    Articolo 1

    “La sveglia delle 7 e 15 è una brutta abitudine? Gioca a Turisti per Sempre e  vivi facile. Con Turisti per sempre  vinci subito 6mila euro al mese per 20 anni. E la sveglia sarà solo un ricordo”. Questo è il messaggio promosso con uno spot radiofonico dal nostro Stato. Quando si dice una repubblica fondata sul lavoro. (ipocrisia suprema: al termine lo speaker aggiunge “Gioca con moderazione”. Dash lava più coscienze). [da riascoltare: Indietro Tutta, quando la realtà super l’immaginazione]