quattro e mezzo


Lilli Gruber a Roberto Cota: Presidente Cota, secondo lei la proposta di Fiat per Pomigliano è corretta?
Roberto Cota: Io so solo che la Fiat ha scelto di non produrre auto in Polonia ma di produrle in Italia.

Se ci sono un sacco di cose che non sai allora è meglio che tu stia zitto, caro padano.

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    #1 by momo on June 16, 2010 - 09:46

    ho letto solo ieri del numero che si e’ sparato con l’inno… complimenti vivissimi

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    #2 by gea on June 16, 2010 - 10:01

    sono inqualificabili, vorrei che lo avessi sentito ieri dalla gruber, roba che mi va il sangue al cervello.

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    #3 by momo on June 16, 2010 - 12:25

    il vero problema e’ che c’e’ sempre un prima e un dopo: ci sono persone che lo hanno eletto, e persone che hanno fatto si che fosse candidato, e persone che non hanno saputo proporre alternative, etc.

    Non e’ qualunquismo, e’ mera rassegnazione. E mi brucia essere rassegnato.

    Immagino cosa possa avere detto.. ma dopo Calderoli, Borghezio, Speroni – Speroni!! te lo ricordi Speroni?!? – solo per citare i primi che mi sono saltati in mente. Dicevo, dopo tutto questo popo’ di MENSA, sono tristemente rassegnato.

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    #4 by gea on June 16, 2010 - 13:01

    Guarda, la conosco quella rassegnazione lì, perché anche io sempre più spesso riesco solo a pensare “ma se ne vadano tutti a quel paese”. Però detesto questo manicheismo semplificativo: ideologia contro fare, politica contro territorio; questa concretizza ruspante che si alimenta di istinti beceri e trova copertura in una presunta vicinanza alla gente. Ieri, quando la Bindi gli spiegava perché dare posti di lavoro ai soli piementosi non era corretto, quell’altro le gridava sopra dicendo “è tutta ideologia, correte dietro all’ideologia”, come se ci fosse qualcosa di male – oltretutto – nell’avere ancora un ideale e dei valori cui tendere.
    E gli altri, al posto di rivendicarlo – sì, cazzo, crediamo ancora in una giustizia e nell’egualitarismo che non parla padano e non si fa ricattare dalla povertà – glissano, come se ci fosse da vergognarsi. Ma porca puttana che angoscia.

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    #5 by Chicco on June 16, 2010 - 14:51

    Finchè ci sarà berlusconi, il pd, chi auspica il ritorno alle idelogie e la vostra indignazione, la lega sarà sempre più forte…grazie ragazzi!!!

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    #6 by gea on June 16, 2010 - 14:56

    certo, credo proprio che tu abbia ragione, ma non mi sembra un buon segno. Ovvio, per rendersene conto bisogna avere la voglia di mettere il naso fuori dalla gabbia dorata.

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    #7 by Chicco on June 16, 2010 - 17:30

    Ah Gea che fai la metti sul personale…….
    Ultimamente penso di poter dire che parlo con cognizione di causa…andare su e giu per l’italia a contatto con gente che lavora mi fa capire molte cose e nel frattempo mi allontana sempre di più dalle ideologie di salotto.

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    #8 by gea on June 16, 2010 - 17:40

    non la metto sul personale, ma è evidente che, restando a Pomigliano, o uno è consapevole del potere che hanno la disperazione e la disoccupazione in quell’area del paese, o difficilmente potrà formularsi un’idea sul contratto della Fiat. Limitare tutto a “produrre auto qui o in polonia” è esattamente come il rifiuto a parlare di valori: rifiutare di valutare le cose nella loro interezza. Scegliere sempre la strada superficiale, quella di chi non sa e non si interessa e si appoggia agli slogan e al celodurismo; quelli che parlano di fucili e secessioni e poi fanno i ministri dell’Interno, per dire.

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    #9 by Chicco on June 16, 2010 - 17:48

    Ma scusa chi sa???? No dimmelo chi sa??? Te?Io?mosto? I giornalisti? I politici? mi sono disinteressato alla politica perchè è una causa persa…ho solo qualche idea, chiamala fissa che non sto ad esporre perchè intanto non interessa a nessuno di voi o interessa per fare un po’ di polemica.

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    #10 by momo on June 17, 2010 - 00:00

    boh, i leghisti hanno un loro perche’.. forse piu’ di un intelettualoide (nessun riferimento ai presenti) che sputa sentenze.. cmq i sindacati hanno firmato (tranne la Fiom).
    Il discorso “o mangi la minestra o salit dalla finestra” purtroppo in Italia, ma non solo, sembra l’unica via. C’e’ crisi, quindi ti devi adattare, anzi ti faccio pure un favore, no?
    Per opporsi bisogna avere le spalle coperte – e credo che degli operai non ce le hanno.

    Il pensiero corto non e’ prerogativa ne’ del nord ne’ del sud dell’Italia.. pero messo in bocca a chi a la pancia piena (vedi politico QUALUNQUE, destra, sinistra, lega) fa in effetti un po incazzare. A me.

    Ma come dice giustamente Chicco (se ho capito giusto), non e’ che io (o voi) abbia una soluzione concreta da mettere sul piatto…

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    #11 by momo on June 17, 2010 - 00:04

    parlando di intelettualoidi 🙂
    http://bit.ly/bg326G

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    #12 by Frank on June 17, 2010 - 11:37

    No guarda il problema è molto piu semplice. O si torna all’impresa di stato o diversamente non puoi costringere un privato a fare una azienda dove serve a te ( Stato) .
    E’ inutile fare discorsi paraculi sul fatto che gli operai sono costretti ad accettare un accordo che li incula.
    Ed è altrettanto inutile sparare cazzate sul fatto che la Fiat con la cassa integrazione ha sempre e solo guadagnato . E’ vero. Si. Ma poteva delocalizzare tutto da tempo. Non lo ha fatto. E non lo ha fatto perchè lo stato sociale – assistenziale le ha garantito copertura. e’ inutile andare sui massimi sistemi. Non serve. Oggi si produce dove costa meno. un tempo era il meridione, oggi l’oriente. Se qualcuno ha un piano alternativo valido e che non faccia morire tutti noi di fame lo tiri fuori. Io ieri il pensiero della fiom l’ho sentito.. di fronte al problema delle assenze faceva lo gnorri. Di fronte al problema di !/3 dei dipendenti che si prendevaano permessi retribuiti per i seggi faceva spallucce e diceva i partiti si prendano le proprie responsabilità. Ma chi crede di prendere per il culo?
    Il diritto dei lavoratori è stato frainteso da 30 anni.
    Il lavoratore non ha solo diritti ma anche doveri. E se la sua azienda va a puttane oltre a dire che è colpa solo del padrone inizi a pensare come cazzo è possibile che in uno stabilimento di quasi 5000 persone un terzo sia assente con permesso retribuito e sopratttutto pensi cosa succede quando una catena di montaggio con gente cosi’ deve competere con paesi in cui non sanno nemmeno cosa sia uno sciopero.
    Se la fiom vuole fare un vero favore ai suoi operai, vada in polonia ed esporti il suo modello sabotatore invece di stare qui, perchè tutto quello che potevano fare lo hanno già fatto.

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    #13 by gea on June 17, 2010 - 11:48

    frank, frank, calmati. Nessuno ha detto che la Fiom ha ragione – perché condivido con te l’idea che non si può ignorare l’assenteismo e le finte malattie come nulla fossero. Però, esattamente come nel piccolo quadro che tracci, le componenti sono molte:la Fiat in quanto azienda privata ma sostenuta dallo stato per una vita; il fatto che noi siamo lo stato (e quindi abbiamo pagato/paghiamo per il sostentamento della Fiat ivi inclusi di quelli che si danno malati e sono a casa a guardare la partita); la pretesa dello Stato che la Fiat faccia quello che lui non riesce a fare in un’area complessa (dare lavoro alla gente); il rispetto di uno statuto dei lavoratori che in assoluto è ancora una carta fondamentale e non va stracciato se qualcuno non lo rispetta ma va al limite riformato; l’esigenza di politiche industriali nuove che si attaglino ai tempi e non siano ferme agli anni del boom economico; le nuove regole del mercato.
    L’elenco ripropone peraltro la complessità di cui si diceva sopra; dire “io so solo che l’investimento la fiat lo fa in Italia e non in Polonia” è ridurre tutto a una banalità che non può esistere (infatti, si trattasse di spendere di meno la Fiat sarebbe già in Polonia anche con la Panda, così come è in Serbia con altre linee e in India con altre ancora). Il bilanciamento dei fattori è difficilissimo; la Fiom ignora colpevolmente alcune cose (da dire anche che la Cgil in questo caso era assai riluttante a sposarne la battaglia incondizionatamente), la politica e la Fiat fingono di ignorare che stanno chiedendo deroghe pesantissime ad alcuni diritti dei lavoratori.
    Però chiudere tutto con buoni e cattivi – la Fiom è cattiva e la Fiat buona? e lo Stato assistenzialista, della Fiat e della camorra nel meridione e nelle fabbriche Fiat, dove lo collochiamo? – è riduttivo e non mi sembra grande consigliere, per una situazione che dovrebbe servire da paradigma per riformare davvero parecchie cose.

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    #14 by Frank on June 17, 2010 - 15:57

    No Gea il problema è di punti di vista.
    La lega vince perchè da’ una soluzione qui e ora e non tra 20 anni.
    Io dico che la ricostruzione banale del leghista alla fine è la ricostruzione reale. Nel senso che il leghista parte dal ragionamento: ” hai presente che o lavori così o non lavori operaio napoletano?” .
    Poi possiamo interrogarci, DOPO, su come cambiare il futuro. La Fiom ieri ha dato prova palese di cosa sia il diritto sindacale degli ultimi 30 anni: una pagliacciata. Al di la’ di battaglie epiche sui diritti dei lavoratori i sindacati non hanno fatto nulla che non fosse auto referenziale. quando negli anni 80 l’italia andava ancora ( a suon di mazzette) dove cazzo erano? Quando lo stato contrattava a culo con i signori Fiat il sindacato cosa cazzo faceva? Quando i lavoratori approfittavano dei loro diritti trasformandoli in abuso anche contro i propri colleghi loro dove cazzo erano?
    La Fiat sa benissimo cosa sta chiedendo. Sta chiedendo agli operai di incularsi da soli, in caso contrario li inculerà lei di brutto. Ecco cosa chiede. E se oggi la Fiat è diventata cosi forte delle domande alla Fiom se le devono fare. Devono innanzitutto chiedersi per quale cazzo di motivo un imprenditore deve aprire una azienda in italia dove licenziare un dipendente è quasi impossibile, anche quando non fa un cazzo, quando puo’ aprirla in un paese dove può fare quello che vuole. Questa è l’unica realtà Gea. Ed è perfettamente riassunta cosi: ” Io so solo che la Fiat ha scelto di non produrre auto in Polonia ma di produrle in Italia”

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    #15 by nicolizzo on June 17, 2010 - 17:00

    Che dio ci mandi una guerra civile!

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    #16 by gea on June 17, 2010 - 17:18

    frank, ma stai scherzando o sei serio?
    adesso io mi limito a farti delle domande, e tu rispondi per favore SOLO si e no, con lo schematismo che pare piacerti nella bocca di cota.
    Che la Fiat chieda “agli operai di incularsi da soli, in caso contrario li inculerà lei di brutto” (quoto da te) è corretto? Rispondi sì o no.
    Chi era responsabile del fatto che “lo stato contrattava a culo con i signori Fiat”? Risposta secca: Lo stato, la fiat, il sindacato.
    Il fatto che “licenziare un dipendente è quasi impossibile, anche quando non fa un cazzo” è colpa del sindacato o del legislatore (che ha fatto la legge in merito)?

    Prima mi rispondi a queste tre domande, con una preferenza, e poi se ne riparla.
    Perché io non difendo nessuno a priori, tantomeno la Fiom, (mentre tu apriori ce l’hai con il sindacato), ma se uno vuole fare l’onesto e il duro e puro allora bisogna intanto fare chiarezza e dire come si è creata ‘sta situazione qui. E no, non è solo colpa del sindacato. Anche, ma non solo.

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    #17 by giovanni on June 17, 2010 - 18:22

    La Lega non ha nessuna soluzione , né straordinarie capacità di interpretare il futuro. Il Paese è spacciato, tutto qui, e la Lega piace perché bravissima a creare seguaci, divisioni manichee, bravissima a fomentare lo scontro identitario: in questo non differiscono in nulla da B., il loro grande capo-tribù. Il bandolo della matassa sta in un concetto semplice e fondamentale: la costituzione subordina l’iniziativa economica privata alla tutela dei diritti delle persone, e per l’ennesima volta, per superare i limiti del dettato Costituzionale ci si fa scudo di una situazione politico-sociale complessa come quella di Pomigliano, della Campania, del Sud…La questione verrà rimpallata alla magistratura e sarà nei tribunali che molti lavoratori ( probabilmente i più assenteisti..) vorranno far valere i propri diritti acquisiti….. L’empasse istituzionale del Paese, questa continua emergenza, svilisce completamente le forze del corpo sociale nelle sue parti, e ci rende tutti, meno liberi.

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    #18 by Frank on June 18, 2010 - 17:05

    E tu a priori te la prendi con Cota che in tutto questo ha detto solo una cosa OVVIA. Tu fai sempre i tuoi soliti proclami Gea. Vedi tutto dal punto di vista della irreal politik.
    Chi cazzo se ne frega di quello che dice Cota dico io e aggiungo : te ne sei accorta che quello che dice Mr. Cota che a tuo dire deve stare zitto è l’esatto ritratto dei nostri tempi? Anche perchè se lui sta zitto sai dirmi qualcuno dell’opposizione che sta dicendo qualcosa di intelligente in tutto questo, anzi, esiste qualcuno che ha avuto il coraggio di dire che quella di Cota è una stronzata? Persino gli altri sindacati hanno detto (accettando la proposta) quello che dice Cota.Tutti sappiamo che o si accettano le condizioni date o in 12000 compreso l’indotto vanno a casa. Il resto sono chiacchiere e discorsi da salottini.
    Comunque ti accontento.

    Domanda 1 ) SI. E ti traduco “incularsi da soli” = Lo stabilimento di pomigliano ha gozzovigliato finche’ ha potuto. Adesso inizia il periodo di vacche magre. Se volete è cosi’. Se non volote non esiste alcuna legge italiana che impedisce di chiudere la baracca e andare in polonia dove oltre a rompere meno il cazzo constano anche meno. Quindi riassumendo o vi inculate voi in autonomia, e di sicuro vi fate meno male, o in alternativa ci pensiamo noi (fiat). Poi a tutto questo si aggiunge la crisi mondiale ma direi che è un altro problema.

    Domanda 2) Tutti e 3 sono responsabili ma con un piccolo dettaglio. Lo Stato faceva gli interessi dei politici lobbizzati del momento, il dato ormai è notorio, La fiat faceva i suoi interessi e quello è scontato, ma quello che mi sfugge ancora è di chi faceva gli interessi il sindacato, visti i risultati odierni. Vorrei ricordartelo perchè forse ti è sfuggito, ai CCN partecipano anche i sindacati che sono la controparte del contratto di lavoro…….Comunque una piccola domanda la faccio io a te adesso : Di chi faceva gli interessi il sindacato quando a pomigliano già 10 anni fa le assenze per malattia erano al 30% ? E i permessi per seggio altrettanto? Quando tutelava tutti ed indistintamente di chi faceva l’interesse? Quelli che hanno sempre lavorato oggi lo prendono nel culo anche a causa di operai approfittatori e sfaticati di pomigliano.

    Domanda 3) Lo Stato non puo’ fare una legge diversa da quella che c’è perchè se avessi memoria ricorderesti le polemiche infinite e le manifestazioni quando si parlava ( dicendo il falso) della abrogazione dell’art. 18. Per non parlare del c.d. libro bianco…..In italia esistono ancora persone che parlano con vocaboli marxiani quindi lasciamo stare Gea negare che in italia si possano realmente riformare realmente i diritti dei lavoratori è veramente una utopia.
    In ultimo aggiungo un piccolo elemento che dimostra come sia facile dire cose senza senso.
    Ho sentito dire che con questo incredibile accordo verrebbe abolito il diritto allo sciopero. i primi a dirlo sono quelli della Fiom.
    Ora non posso che suggerire un buon consiglio da avvocato.
    Sottoscrivete il contratto. Fate investire i soldi alla Fiat a Pomigliato, salvate i vostri operai. Quando non potranno tornare più indietro alla (fiat) battetevene i coglioni della parte che secondo voi violando la costituzione abolirebbe il diritto di sciopero. Vi dico di battervene i coglioni per una ragione precisa. Se è vero quello che dite, quell’accordo è INAPPLICABILE ed anzi quella cluasola verra “cancellata” grazie ad un principio elementare secondo cui ogni legge che viola la Costituzione è automaticamente NULLO.
    Comunque Gea, seriamente prendertela con Cota lo mette nelle condizioni di ricevere l’attenzione che secondo te non merita e dimostra che alla fine per quanto sparino cazzate almeno dicono qualcosa….dall’altra parte tutto tace….

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    #19 by gea on June 18, 2010 - 17:33

    Ahhaha, per essere una risposta sintetica è un goccio lunghetta. Ma comunque.
    Frank, il problema è che tu quando ti rivolgi a me parti dall’assunto che io incarni il marxismo fatto a persona, che sia una di quelle lotta dura senza paura. Ma non è così.
    Io detesto il MASSIMALISMO di Cota perché riflette un modo di pensare massimalista, quello per cui: “se non ci danno la Padania” imbracciamo i fucili, e poi vanno a Roma a fare i Ministri. Loro dicono delle cose (e spesso ne fanno delle altre) solo perché sono quelle che la loro gente vuole sentire dire: non importa quanto siano improbabili o sbagliate o incostituzionali. (dare fuoco alla bandiera in parlamento, minacciare la secessione, fare il partito di lotta e di governo, bruciare i pagliericci degli immigrati, e l’elenco è così lungo che non riesco a ricordarmelo). Poi di certo, quando si arriva al momento di fare, c’è sempre qualcuno che li riporta a più miti consigli (di fatto io di pallottole non ne ho ancora viste volare, grazie a dio), ma intanto loro la sparata l’hanno fatta, hanno compiaciuto il peggio del peggio della loro gente e si sono portati a casa soldi, potere e quel cazzo che gli pare. Spesso, gabbando la base. Proprio Cota, per dire, ha ancora un doppio incarico, o alme no lo ha avuto fino all’altro ieri (fino a quando la Gruber glielo ha ricordato, guarda a caso). Eppure loro sono quelli del punire chi vuole solo occupare le seggiole, o sbaglio?
    Su una teoria sono d’accordo: qualcosa bisogna dirlo. D’altra il tormentone “D’Alema dì qualcosa di sinistra” ormai è vecchio di 15 anni, a testimoniare come il problema della sinistra non sia certo nuovo.
    Ma il punto cruciale è che non è detto che se la sinistra sbaglia la destra abbia ragione. Anzi! Visto che sei uno che ama usare il cervello, mi aspetterei che fossi in grado di riconoscerlo. La frase di Cota peraltro è tristemente ingannevole, perché riduce tutto a una banalità che non può essere, come dimostra peraltro il tuo lunghissimo commento.
    A me è il tentativo di fottere la gente con un massimalismo bieco che fa incazzare. E ti segnalo questo: è lo stesso tipo di massimalismo di chi ha permesso che per 30 a Pomigliano facessero quello che volevano. I sindacati non sono certo primule, e da me di certo non l’hai sentito dire. Grazie a dio a casa mia il diritto del lavoro era più diffuso che la nutella, e di domande e risposte ne ho sempre fatte e ricevute parecchie. Da persone che ne sapevano molto.

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    #20 by Frank on June 20, 2010 - 10:42

    Sei tu la prima ad essere massimalista e prima di tutto irrealista. E ti sottolineo che la frase di cota è stata anche ripetuta ieri dal sotto segretario del PD che ha aggiunto “spero che l’accordo vada in porto perchè di fronte ad un momento di crisi bisogna saper accettare e prendere misure da crisi” –
    LA SAGRA DELL’OVVIO? Puo’ darsi . io continuo a pensare che anche questa sia una frase massimalista oltre che populista. Io pero’ diversamente da Te di fronte ad una espressione simile che non vuol dire niente ( esattamente come quella di COTA) parto dal presupposto che in situazioni come quella di pomigliano o dici cose ovvie o non dici niente. Fino ad ora ho sentito cose ovvie….
    In ultimo, nell’ultimo inciso che hai fatto, che non credo possa sconffessare in alcun modo la mia teoria sui sindacati, mi spieghi chi faceva quello che voleva a pomigliano? Tanto per capirci….

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    #21 by what is 5htp on September 27, 2014 - 13:05

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