• gea and the city

    Diventa anche tu amico di Geolina

    Un anno e mezzo fa con alcuni amici provai a fare un esperimento: origliare le conversazioni in giro per verificare quante volte nel corso della serata avremmo sentito parlare di facebook. Il compito si rivelò impossibile: più interessante segnarsi i rari casi in cui nell’arco di una notte nessuno lo menzionasse. È passato parecchio tempo e le cose, va da sé, sono solo peggiorate. Questa settimana la copertina di Time è dedicata a Zuckerberg e soci e nel vederla mi è venuto un rigurgito d’insofferenza: non se ne può più. La casistica è più o meno la stessa da tempo osservata sui blog, ma esasperata dalla facilità del social network: scrivere…

  • gea and the city

    Orfani

    Va bene, è finito. E sì, da tempo non era più credibile. E sì, anche la fine è stata tutta spirituale, affettiva, emotiva, inverosimile. Ma commovente. E ora, come si lascia andare Lost? P.S. è stata la prima serie che ho guardato, e sarà l’ultima. Questa dipendenza qui non la voglio più provare.

  • giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Sant’Oro

    Sulla questione Santoro sto facendo una fatica bestiale. Uno sforzo grande per leggere tutto, ascoltarlo parlare, aspettare l’accordo ufficiale, ricacciare indietro l’ondata di populismo che mi verrebbe da cavalcare, indignata, quasi offesa. Non tanto come “seguace di Santoro” o di Raiperunanotte – ché io con le identificazioni tout court non ci vado molto d’accordo – ma più come giornalista impegnata in una battaglia quotidiana contro gerontocrati e stati di crisi dell’industria editoriale. Ma, appunto, mi sforzo di aspettare di avere il quadro chiaro. Qualche pensiero comunque si può mettere in fila, giusto per stimolare la riflessione. Per esempio: sul fatto che Michele Santoro sia una prima donna, talvolta antipatico e…

  • giornali e dintorni,  politica e dintorni

    sulle intercettazioni e l’impegno

    Questa mattina ho mandato questa mail a un gruppo di amici, molto diversi per età, professione e dislocazione geografica. La condivido qui e attendo risposte, nel caso voleste dare il vostro contributo. cari tutti, ho appena terminato di leggere l’editoriale di Ezio Mauro sulla questione delle intercettazioni, che spiega il problema e il disegno sottostante con estrema chiarezza e linearità. Quello che mi stupisce in questo contesto è il silenzio della società civile. Può essere che le persone non siano sufficientemente informate – ancor meno del solito, che già è pochissimo – o può essere che non si rendano conto della portata della cosa fino in fondo; in pochissimi, d’altra…

  • gea and the city

    odio

    A Milano da qualche giorno va molto di moda questa roba qua. update. Ah, c’è anche questo. Con sensibilità molto poco femminista, il mio preferito è quello sotto.

  • personaggi,  politica e dintorni

    l’uomo nuovo

    Sto seguendo con molta attenzione la vicenda di Clegg, in Gran Bretagna. Da giorni penso che dovrei scriverne qualcosa, non fosse altro perché i reportage dei quotidiani italiani sono al limite dell’imbarazzante: basta dare un occhio a quelli inglesi per rendersi conto di quanto ci si darebbe da dire e non viene detto. La favolosa vita del corrispondente. Clegg è il quarantatreenne (ripeto: qua-ran-ta-tre-en-ne) leader dei Liberali britannici, il famoso terzo partito nato da una costola del Labour decenni fa, che si candida a rivoluzionare lo scenario politico dopo aver sconvolto una campagna elettorale che sembrava già tracciata e stabilita senza possibilità di errori (ricordo articoli datati 2008: “Novità tra…