• gea and the city,  giornali e dintorni,  personaggi,  tivù

    Il giornalismo nell’era di Twitter

    (Soundtrack: Times they are a changing) Succede che leggi il New York  Times e ci trovi delle storie di giornalismo vero, costate (immagino) molta fatica e molte ricerche ai loro autori: l’unico uomo che ha battuto Putin in un tribunale, le armi chimiche in Iraq, i documenti secretati sul ruolo dei sauditi nell’11 settembre. Poi vai a guardare chi le ha scritte, e benché da anni tu legga i quotidiani Usa, frequenti i programmi d’informazione americani e abbia conoscenza degli States, non hai la minima idea di chi siano questi, o certamente quantomeno non hai la minima idea di che faccia abbiano o di che suono abbia la loro voce. Ed…

  • gea and the city,  personaggi

    La spending review dell’influenza

    Il mio medico della mutua funziona al contrario di tutti gli altri. Quando arrivi da lui, nel 99 per cento dei casi ti manda via dicendo che non hai niente: un paio di volte in cui mi sono presentata con prescrizioni fatte da specialisti che volevano farmi fare sedute di laserterapia e altre amenità per curare i legamenti si è addirittura adirato, mettendosi a spiegarmi che quelli pensano sempre di avere a che fare con i giocatori del Milan, mica con uno che non ha in tasca 10 mila euro per cazzate che non servono a nulla (io, comunque, ho apprezzato). Una volta sono entrata che stava imprecando contro una…

  • Dispacci,  gea and the city,  musica,  personaggi,  viaggi

    Rio/Dispacci #11

    Subtitle: Dov’è il Grande Gatsby? Per non finire incasellati nello stereotipo “giornalisti europei che passano le loro giornate in favela”, rischio peraltro abbastanza recondito, ieri abbiamo accettato l’invito a un pool party ; meglio a una festa in piscina in magione coloniale circondata da foresta semi tropicale di proprietà di francesi – che l’avranno comprata per noccioline dieci anni fa – a due passi da casa nostra (due passi che ho percorso scalza, tanto per precisare). Orario di inizio della festa fissato alle 14, ci siamo presentati alle 17: gli unici vestiti bene – anzi: vestiti tout court – dell’intero party. Ed è stato chiaro che non era il solito…

  • personaggi,  politica e dintorni,  viaggi

    L’oro di Dongo

    Siamo andati a Dongo, il 25 aprile. E poi a Mezzegra. E poi a Giulino di Mezzegra, dove Mussolini e la Petacci furono ammazzati. Un signore ci ha raccontato una storia lunga, di un Paese in cui ancora non si sa la verità e la memoria sbiadisce col tempo. Il paradosso di una Repubblica fondata su un mistero.

  • gea and the city,  personaggi

    Happy days

    Quiz per gli internauti Chi è che mi ha chiamato dicendomi: “Mi puoi ostpitare l’8 sera o hai il solito negrone in giro per casa?” Un amico d’infanzia quasi fratello, che mi chiama Paris Hilton e adora prendermi in giro Il mio ex fidanzato con il quale sono in ottimi rapporti Mio padre (Non vi dirò la risposta. Ma la persona è la stessa che qualche settimana fa, mentre tornavamo da un concerto di suoi amici, se ne è uscita così: Eh certo, che come si vive ai Caraibi… Sole, belle donne, litri di rum e un po’ di spini e marija)

  • fermo immagine,  personaggi

    Emilio Marchi

    Paolo ha girato un piccolo documentario su Emilio Marchi. Emilio, 70 anni, è un italo-argentino che nel 1974 è stato imprigionato a Buenos Aires per aver dato ospitalità a un dissidente. Lo hanno tenuto dentro per tre anni, lo hanno picchiato, torturato, affamato, umiliato. Poi lo hanno costretto all’esilio. Emilio è venuto in Italia, a Padova, dove aveva qualche familiare, e si è mantenuto vendendo i quadri che dipingeva. Nel 1983, alla caduta del regime, ha deciso di rientrare. Gli ho chiesto perché. “Ogni esiliato ha dentro un misto di rabbia feroce e desiderio struggente di tornare”, mi ha detto. Ha fondato una Ong per aiutare i bambini, Jardin de…