• viaggi

    Equatore

    Trentaquattro gradi, il cento per cento di umidità e la superiorità manifesta della natura sull’uomo. L’equatore è una vera figata.

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    Ciao Franci

    Ieri notte se ne è andato il Dima. Così, senza addurre motivazioni plausibili, per usare un’espressione che di sicuro lo avrebbe fatto ridere. Era stato il mio maestro di giornalismo, e prima ancora una sorta di zio; più di un amico, un pezzo della famiglia. Il Dima aveva la capacità di dirmi quando una cosa andava bene o no, su un articolo e nella vita di tutti i giorni. Geolina, quel rossetto ti invecchia andava di pari passo a Geolina, questo pezzo non mi trasmette emozioni. In entrambi i casi, sapevo che aveva ragione, anche se a volte provavo flebilmente a questionare. Da tempo non lavoravamo più insieme, ma mi…

  • gea and the city,  musica

    Rolling

    Ma c’è ancora qualcuno che nell’eterna disputa tra i Beatles e gli Stones pensa che fossero meglio i primi? (Keith Richards, nell’autobiografia che esce il 26, racconta di aver spiegato così a John Lennon dove sbagliassero gli scarafaggi: «You wear your guitar too high. It’s not a violin. No wonder you don’t swing. No wonder you can rock, but not roll»).

  • giornali e dintorni,  viaggi

    yellow fever

    Nelle forme più gravi compaiono anche segni di grave interessamento epatico e renale quali ittero, tendenza alle emorragie (petecchie, ematemesi, melena), albuminuria marcata, oliguria sino all’anuria. Non rare le complicanze meningoencefalitiche o miocarditiche. Il tasso di mortalità varia dal 10% al 15%, ma nel caso di epidemie i decessi possono interessare sino all’80% degli affetti. Informazioni sulla febbre gialla, la redazione mi manda a fare un viaggetto.

  • giornali e dintorni

    l’Apocalisse

    Il cronista che fa politica in Italia lo riconosci subito. Anche se ha 30 anni e l’agenda telefonica ancora piuttosto sguarnita. Credo che appena assunti corrano da Benetton a comprare uno stock di gilet a V, meglio se a rombi ma vanno bene anche in tinta unita, purché tra il grigio fumo e il marrone – negli anni, diventeranno di Loropiana, quei gilet, ma con lo stipendio base si fa quel che si può. Poi, perdono i capelli: iniziano a stempiarsi precocemente, finché a quaranta rimane al più qualche ciuffo scomposto stile Gad Lerner. Ovviamente, indossano giacche mai troppo di moda e  nemmeno troppo eleganti, il giusto per sentirsi vestiti…

  • fermo immagine,  gea and the city

    Tutta panna

    Ci sono alcune mattine che mi guardo allo specchio e mi spavento per la somiglianza con mia madre. Mi sto mettendo la matita intorno agli occhi e mi vedo lei, come nei miei primi ricordi di infanzia: io seduta sul bordo della vasca da bagno e lei che si trucca con la sigaretta sempre accesa appoggiata al mobiletto. Uno dei più grandi rimpianti che ho è sapere che non mi ha visto donna. Tra tante altre cose che la vita non ci ha concesso, lei non ha avuto il tempo di vedermi smettere i panni dell’adolescente per diventare una giovane adulta che credo le sarebbe piaciuta. E io non ho…