• gea and the city,  viaggi

    fatevi del bene

    Ragazzi, fatevi del bene, andate a vedere un po’ delle foto che ha fatto edo tra israele e palestina. E no, non sono morti e cose tristi. Ché a fare piangere sono capaci tutti, a fare ridere e pensare invece ci riescono solo quelli bravi.

  • gea and the city

    Postilla

    Poi, siccome anche le persone orribili hanno un cuore, e credo che al mondo non esista nessuno più umorale di me, voglio anche dirvi che qualsiasi serata storta si aggiusta ascoltando la canzone adatta e andando a trovare una pletora di amici gaii in un condominio almodovariano un po’ fuori mano. Specie se sudano copiosamente, indossano camicie sgargianti, sventagliano fogli di carta sbuffando e ti raccontano le loro ultime vicissitudini amorose. Che, va da sé, tu in confronto sei Maria Goretti.

  • alla rinfusa,  gea and the city,  giornali e dintorni

    Sono una persona orribile/3,4,5,6,7 e qualcosina in più

    Partiamo dalla fine. Ci sono serate come questa, in cui entro in casa alle 23 – e la casa, oltretutto, è tremendamente simile a un campo profughi, e lo sarà fino a quando la donna delle pulizie non torna dalle ferie; peccato che potrebbe non tornare mai, visto che mi ha chiesto un lauto anticipo per andare in Perù – in cui mi chiedo perché al posto di farmi studiare, girare il mondo, imparare le lingue e tutte queste baggianate per intellettuali, i miei non mi abbiano messo nel taschino la regola aurea: “Sposa un miliardario” (copyright Berlusconi). Ovviamente è un pensiero inutile, perché è del tutto evidente che sposarsi…

  • gea and the city

    Milano, 13 agosto 2011

    Alcune considerazioni liminari 1. Volere bene alla persona sbagliata è una gran rottura di scatole. Esserne consapevoli anche peggio. 2. Se un demente rischia di tirarti sotto sulle strisce pedonali, quasi certamente guida una Golf (da qualche anno vanno forte anche le A3, le Smart e le Mini Cooper, meglio se con autista provvisto/a di occhiali Carrera e cappellino di Luis Vuitton). 3. La Lonely Planet dovrebbe sentirsi moralmente tenuta a scrivere in quarta di copertina che a Milano, in estate, non ci si viene. Chiusi i locali, sbarrati i negozi, in vacanza le modelle: turisti, sù, sciamate da un’altra parte e lasciateci la città vuota almeno dieci giorni all’anno.…

  • giornali e dintorni,  personaggi

    Ho perso le parole

    Ti puoi anche sforzare di leggere e viaggiare e studiare tutto (che poi, tutto). Ma un giorno incappi in un Bernardo Valli così, su un Tiziano Terzani oltre-il-mito, e capisci che comunque il tempo non ti basterà mai. E magari fosse solo questione di tempo.

  • gea and the city

    Back in Milan

    Quindi mi ha invitato a bere un aperitivo Ma tu non ci sei andata No E perché? Ma sai, ho aperto la sua pagina di Fb E? E nel profilo c’era scritto: veterinario, d’estate amo andare in montagna Co-cosa? Sì, giuro. Non è tremendo? Tremendo, sì. Altro che aperitivo, bisognerebbe denunciarlo e togliergli il diritto di voto.  

  • Dispacci,  viaggi

    Palestina/Dispacci#6

    Il primo giorno della nuova vita. Quello in cui capisci che ci sono troppe cose, al mondo, per perdere tempo con le piccolezze, le rotture di scatole, i dispetti, le ripicche, le ansie da prestazione, le malignità. C’è troppa energia da assorbire, e restituire sotto forma di volontà. Al resto ci pensa il tempo. Poco o tanto che sia.