• gea and the city

    May God bless you all

    Dopo ti amerei ma sei come una sorella, credo di amarti ma ho troppa paura di perderti, vorrei amarti ma non sono capace, ti amo ma siamo troppo uguali, pensavo di amarti invece era solo attrazione fisica, ecco farsi spazio a spintoni anche ti amerei se potessi. Ed è subito sera.

  • gea and the city

    Quattro gin tonic e un matrimonio

    Ieri mattina mi sono presentata così rappezzata e in ritardo alla prima prova per l’abito da sposa di una cara amica che le altre due, vedendomi, mi hanno salutato amabilmente: Ma come sei messa, sembri Paris Hilton dopo una delle sue serate. Invece venivo solo da un turno al giornale finito troppo tardi nella notte, con successivi incubi legati alla visione coatta della finale di Sanremo – ho ancora una coscienza, io, e mi punisce per quello che faccio – e da un bagno di pigrizia vestito di pantaloni neri, maglione nero, stivali neri, cappotto nero, occhiali da sole giganti e, rigorosamente, neri. Ho ordinato un doppio caffè e poi…

  • gea and the city,  giornali e dintorni

    I can’t get no reputation

    C’è quella roba che chiamano reputazione online, o qualcosa di simile. Significa come la gente parla di te su Internet – al bar, ormai, non ci si va più nemmeno per lamentarsi: troppa fatica schiodare le chiappe dal divano – e ci sono persino aziende che te la calcolano: mica a noi sconosciuti qualunque, ma a quelli fichi e famosi che twittano, bloggano, friendfeedano eccetera. Io su Facebook c’ho messo sempre e solo delle demenzialità, qualche citazione di Bob Dylan nelle mattine di pioggia (ispirano) e le attività della gloriosa Cani&Porci’s League, il mio personale surrogato al non aver fatto un figlio negli ultimi anni. Di Twitter non ho mai…