• gea and the city

    Libera nos a malo

    Negli ultimi sei mesi sono andata una settimana in ferie a Lampedusa e un’ape car (un’ape car, sì) mi ha investito. Sono stata qualche giorno in Polonia con il mio ex moroso, e dopo una settimana ci siamo lasciati. Mi hanno rubato il motorino due volte e quattro il casco. Ho fatto due giornate di riposo dal lavoro: la prima l’ho passata in commissariato a fare denunce di furto, la seconda – oggi – al parco, dove mi hanno rubato la giacca, alcuni libri e le scarpe appena ritirate dal calzolaio. Le disgrazie della vita sono altre, intendiamoci. Ma se qualcuno conosce un esorcista e volesse consigliarmelo, sarei assai grata.

  • libri,  personaggi

    Requiem

    Per anni ho messo in valigia un libro di Tabucchi in ogni mio viaggio: si trattasse di andare dai miei al mare o dall’altra parte del mondo. Lo scoprì in Spagna, che ero già grande e lui famoso. Con il naso nelle sue pagine, da cui non riuscivo ad alzarmi per ore intere, capì cosa voleva dire raccontare i turbamenti dell’animo e della vita con colori, atmosfere, profumi, sapori, città, fantasmi. Le parole non erano mai troppe; i luoghi non erano mai abbastanza. Mi insegnò ad amare il Portogallo e Pessoa, dei cui segni andai in cerca con una combriccola sgangherata di amici appena ventenne. Mi insegnò che si potevano…

  • gea and the city,  politica e dintorni

    L’alba del giorno dopo

    Poi, dopo una serata troppo tutto, essere svegliati da un ventenne esuberante che ti chiede di lottare contro l’imperialismo e l’opulenza, e nell’impossibilità di spiegare la contingente e debilitante battaglia contro ettolitri di tequila che ti girano tra la testa e lo stomaco, sommessamente capitolare. ,