• Dispacci,  giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Rio/ Dispacci #fuoriserie

    Alzarsi ogni mattina con il sole in fronte e la foresta a un passo; accendere internet per aggiornarsi sull’Italia e scoprire che Berlusconi avverte Renzi, Berlusconi rompe il patto, Berlusconi all’ospedale, Berlusconi è finito, Berlusconi ha paura. A volte le cose sono questione di prospettiva; la mia è che se quella è politica, ne faccio serenamente a meno.

  • gea and the city,  giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Twitto, dunque esisto

    Sto per dire una cosa reazionaria, e per di più proibita tra coloro che – come me – si guadagnano da vivere (anche) grazie a Internet e affini. Non solo: sto per dire una cosa terribilmente banale, che squalifica il dibattito vivace e interessante (qui e qui e qui qualche esempio) che da tempo i migliori osservatori (incluse persone con le quali ho lavorato fianco a fianco) dicono sul web e sulle possibilità che permette, oltre che sul mondo che ha creato. In realtà, e qui sta un primo punto, riassumendo in modo grezzo e dozzinale parte della migliore riflessione sulla rete, si può dire che Internet non ha creato…

  • personaggi,  politica e dintorni,  viaggi

    L’oro di Dongo

    Siamo andati a Dongo, il 25 aprile. E poi a Mezzegra. E poi a Giulino di Mezzegra, dove Mussolini e la Petacci furono ammazzati. Un signore ci ha raccontato una storia lunga, di un Paese in cui ancora non si sa la verità e la memoria sbiadisce col tempo. Il paradosso di una Repubblica fondata su un mistero.

  • giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Il paradosso di Battiato e Grillo

    Sull‘affaire Battiato penso che ci sia stata una ipocrisia vomitevole. Ma ho già scritto questo, e quindi non mi ripeto. (Se non volete leggerlo, un sunto. Battiato dice quello che tutti pensano e lo cacciano, dopo averlo scelto perché era intellettualmente onesto e originale. Grillo insulta tutto il giorno il Paese, e domani gli lasciamo in mano le sorti del governo e della nostra economia).

  • gea and the city,  giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Sulla strada

    Deve esserci una ragione per cui ogni volta che allontano mi dalla sinistra (che, intendiamoci, non vive in Italia, né a nord né a sud), la vita mi manda un segnale. Tipo amici licenziati in tronco perché i margini aziendali non ci sono più, o famiglie di quattro persone che erano classe media fino a dodici mesi fa in cui adesso entrambi i genitori sono senza lavoro, un figlio va ancora a scuola e l’unico che porta a casa lo stipendio è un 25enne pagato decisamente meno dei limiti contrattuali per lavorare molto di più dell’orario previsto. Se credessi in Dio, direi che mi rimette sulla giusta strada. Invece deve…

  • politica e dintorni

    Nomenklatura

    Mi hanno chiamato a moderare un dibattito moderatamente di rilievo (fatemi fare la paracula: mettete pd + me stessa + mediterraneo, e spunta fuori). Dirò qui perché penso di non modernarne mai più un altro: perché ti chiamano per farti sigillare i loro piccoli comizi rendendoti inevitabilmente di parte. Dirò qui perché potrei tornarci: per vedere l’apparato da dietro le quinte. E imparare cose che noi umani non sapremo mai. Nomenklatura: viaggio tra i tavoli buoni del Pd