• gea and the city,  musica

    La conversazione perfetta (o del perché Jarvis Cocker è un genio)

    She came from Greece she had a thirst for knowledge, she studied sculpture at Saint Martin’s College, that’s where I caught her eye. She told me that her dad was loaded, I said In that case I’ll have a rum and coca-cola. She said Fine and in thirty seconds time she said, I want to live like common people, I want to do whatever common people do, I want to sleep with common people, I want to sleep with common people, like you. Well what else could I do? I said I’ll see what I can do.

  • giornali e dintorni,  politica e dintorni

    Cerva d’Italia

    La cosa più intelligente sulla morte di Cossiga – meglio, su come i media hanno trattato la morte di Cossiga – l’ha detta Matteo, il nostro direttore (mio ancora per poco, sto per infilarmi in un mondo in cui il primo turno della mattina inizia alle 5 e l’ultimo finisce a mezzanotte e c’è un solo riposo settimanale; insomma, il quotidiano, ma ne parliamo bene dal 1 settembre). Dicevo. Ieri mattina è entrato e mi ha chiesto, con il consueto mix di provocazione e curiosità: Tu che sei attenta lettrice, dopo due giorni di coccodrilli, cosa sai della moglie di Cossiga?. Ci penso un attimo. Che si chiama(va) Giuseppa. E…

  • giornali e dintorni,  politica e dintorni

    La verità ti fa male lo so

    pausa pranzo, Gazzetta dello Sport – Sai, una volta io Berlusconi lo difendevo: il modo di fare della sinistra, quest’incapacità di crearsi un’identità e un programma se non con l’antiberlusconismo…bè non lo sopporto. Non che mi piacesse Berlusconi, ma davvero lo difendevo. Però ora non si può più… – Gli scandali recenti? – Sì e poi sai, non ci compra un giocatore da due anni…

  • Dispacci,  viaggi

    Beirut/Dispacci #13

    Bonjur per, je sui an giurnalist e il è an fotografer [Grande inizio, sguardi soddisfatti]. Nus vudrem fer an intervist Ue ue avec tu..tuà…an interpret? Emh, nus avom el Pinarelli [Marco parla francese? No. Vabbè facciamo finta dai]. So, cant tiemp tu è isi? En chest ville? E com son les rapport avec lo muslim? Chesche tu pens de Hezbollah? [Questa era perfetta, dai]. Ue ue, je compri. Mee lo muslim pensen i stess? (voce fuori campo)La mem scios, la mem scios [grande intervento del Pinarelli, interprete vero]. Chesche je pans de Beneduit? Mua? Sur le pop? [concentrati, Gea, concentrati]. Mon per, je pans que il è diabolik. Diabolik, ue. Tiro,…

  • Dispacci,  viaggi

    Beirut/Dispacci #12

    soundtrack: Morning bell Delicatezza non è la parola da associare al Libano, ma l’altra sera, in mezzo a canti palestinesi e calici generosi, quella di Halim mi ha travolto come vento di scirocco. Era delicato lui, con la timidezza che gli fa scegliere con cura le parole soppesandone il valore, ed era quasi struggente il racconto di uno spaccato della sua infanzia, storie ordinarie di ragazzini cresciuti sotto le bombe della guerra civile. Tutto il vicinato si nascondeva in un’unica casa, mi ha spiegato, dove dormivamo a decine, sdraiati sui materassi testa-piedi-testa-piedi per guadagnare spazio. Avrò avuto sette anni e mi sono preso la prima cotta per una bambina che…

  • Dispacci,  viaggi

    Beirut/Dispacci #11

    Fatico a credere che Robert Fisk, con il quale tra l’altro ho parlato ieri al telefono (grazie Paolo grazie, I owe you one), si sia mai presentato a un’intervista esordendo Si faccia una domanda e si dia una risposta, più o meno come ho fatto stamane con due ore e mezzo di sonno sul groppone e un concerto di shots a crivellarmi il cervelletto. Il mostro DeLille nel frattempo vagava per il posto cercando l’inquadratura perfetta per vincere il Word press photo, divorando focacce libanesi assorbi vodka. Una volta trovata, ovviamente, la tipa non ha voluto farsi fotografare: forse l’acume delle mie domande l’aveva impressionata.

  • Dispacci,  viaggi

    Beirut/Dispacci #10

    There’s always a reason why at the very end the four of you go out to the Barometer and all of a sudden you’ve become the best dancer ever, and while your lifetime mate (doesn’t matter you didn’t know him four months ago, he’s a lifetime mate by now) buys vodka shots one after the other you fall in love with the most incredible guy, and your plane is leaving in 24 hours but maybe the feddayn can do something for you, and if they don’t that’s life man, domani c’è la guerra, so you go to sleep at 5,30 in the morning  and will be waking up in 3…

  • Dispacci,  viaggi

    Beirut/Dispacci #9 e1/2

    E comunque la cosa incredibile di questo paese è che puoi essere sotto alle bombe di pomeriggio e due ore e 70 chilometri dopo ritrovarti catapultato in un concerto di musica sperimentale dove un molleggiato libanese si dimena come uno sciamano davanti a mixer e sintetizzatori, mentre un batterista mena cassa e rullante con vigore ancestrale; e ulteriori due ore dopo ascoltare Perfectly numb in un bar alternowell chiacchierando con un pittore giordano con la scritta delete tatuata sul cuore e pensare per un istante che non è affatto male. Calmi, calmi: per un istante.