• musica,  personaggi

    La caduta degli dei

    Volevo scrivere un pezzo su Vasco, di cui ieri ho visto forse il decimo concerto della mia vita. E, duole ammetterlo, il più penoso. Poi mi hanno chiesto di scriverlo per il giornale. Quindi eccolo: Vasco, non sarebbe l’ora di smettere?

  • gea and the city

    to be or to have

    Se avessi fegato, venderei il Monster  – che mi costa ogni estate in meccanico molto più di quanto valga – e comprerei una moto giapponese. Perfetta ed efficiente. Se avessi fegato non avrei un’anima.

  • gea and the city,  giornali e dintorni

    Volevo essere una penna

    Mi ha suonato il campanello Edo con in mano una coppa gigante di gelato al cioccolato. Ne abbiamo mangiata metà sul ballatoio e metà sul tavolino stretto della mia cucina, ricoperto di giornali, appunti, ritagli. Fuori, il clima ricordava certe giornate all’Equatore, con l’umidità morbida ad avvolgere le cose. O anche alcune poesie settembrine di Eugenio Montale. Siccome quest’anno niente è come è sempre stato, l’ho trovato bello. Ho impastato una torta e ascoltato Paolo Conte e Tom Waits. Ho letto e scritto, senza frenesia. Poi con Edo abbiamo parlato del Nord Africa e di una partenza imminente. Dice che magari viene con me. Me lo sento già il direttore…