• fermo immagine,  gea and the city,  viaggi

    Total eclipse of the head (oppure due donne allo sbando in una giornata qualunque)

    A un certo punto ieri volavano talmente tanti stracci tra il mio Io, Es, SuperIo e quegli altri brutti ceffi che si agitano lì dentro che ho pensato di fare l’unica cosa intelligente che sia in grado di fare: darmela a gambe. Non sola, bensì con una delle due persone al mondo che conosce e rispetta tutta la mia banda di energumeni interiori, e per qualche ora riesce anche a fargli fare pace (l’altra, purtroppo, abita a troppe ore di volo da qua). Jessi, partiamo stasera? Carico gli sci su un taxi e arrivo. Tanto la valigia non l’ho ancora disfatta dall’ultima volta. (A vivere in un monolocale, in effetti,…

  • giornali e dintorni

    Don’t cry for us fornerina

    Il ministro Elsa Fornero ha pianto, sì. Un bel momento: dopo vent’anni di barzellette e ballerine è confortante sapere che chi governa capisce l’enormità di quello che sta chiedendo alla gente. Ma capire non basta: ci vuole la sostanza. Le misure che diano il senso dell’equità: l’Ici alla Chiesa, la patrimoniale, i tagli alla politica, le tasse per i ricchissimi. Solo così chi prende mille euro di pensione non più indicizzata all’inflazione (destinata a esplodere con il prossimo aumento dell’Iva) e deve pagare la tassa sull’immobile rivalutato al 60% può non sentirsi martoriato. Invece nulla. E dispiace constatare come troppi giornali siao annegati nelle lacrime, dimenticando il resto. Va bene…