• gea and the city

    Gente banale

    La mia migliore amica (una delle, che altrimenti le altre si offendono) è stata lasciata da un uomo e passa le giornate ad ascoltare Adele piangendo (se volete essere radical chic il giusto, pronunciate togliendo la e finale). La banca l’ha chiamata facendole presente uno scoperto da qualche centinaia di euro e lei ha scritto una missiva al direttore della filiale che più o meno recita: “Il mio moroso mi ha lasciata e se lei non ha nemmeno il cuore di farmi un po’ di credito per farmi bere qualche birra la sera o comprare qualche maglioncino il sabato mi condanna all’infelicità eterna”. Il direttore non ha colto. E io,…

  • gea and the city

    Non avevo tempo da perdere, tu tempo da dare

    Cercavo le parole, ma sono già tutte qua. Le aveva già cantate. Se solo lo avessi ascoltato. Era solo per ricordare  l’ultimo verso dell’Infinito  e i tuoi occhi come lo stagno  e una carezza sul tuo vestito  che certamente non aveva senso  o aveva senso trovarci allora?  Se tutto quanto era già stato detto  o c’erano cose da dire ancora?  Ma non avevo tempo da perdere  e tu tempo da dare  E per non darti un dispiacere  per non farmi notare  per guardarti dormire