• fermo immagine,  giornali e dintorni

    abitudini

    Sono due notti che non dormo. Ho passato la settimana a vedere leucemie infantili, radiazioni, esplosioni, centrali nucleari. L’altra notte avevo mio nipote nel letto e mi sono svegliata di soprassalto, a toccarlo, per vedere se era tutto intero. Stamattina alle 4 stavo scrivendo del patto di Bengasi, Gheddafi, la guerra, i caccia. Alle 10, Milano ha scodellato un sole pazzesco e sono uscita in motorino. E per strada mi veniva da piangere, un tracollo emotivo, qui il cielo azzurro e una canzoncina nelle orecchie e 1.000 chilometri a sud i bombardieri, i bambini morti, gli spari per strada. Non ce la faccio, mi sono detta, sono troppo fragile per…

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    Ciao Franci

    Ieri notte se ne è andato il Dima. Così, senza addurre motivazioni plausibili, per usare un’espressione che di sicuro lo avrebbe fatto ridere. Era stato il mio maestro di giornalismo, e prima ancora una sorta di zio; più di un amico, un pezzo della famiglia. Il Dima aveva la capacità di dirmi quando una cosa andava bene o no, su un articolo e nella vita di tutti i giorni. Geolina, quel rossetto ti invecchia andava di pari passo a Geolina, questo pezzo non mi trasmette emozioni. In entrambi i casi, sapevo che aveva ragione, anche se a volte provavo flebilmente a questionare. Da tempo non lavoravamo più insieme, ma mi…

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    Tutta panna

    Ci sono alcune mattine che mi guardo allo specchio e mi spavento per la somiglianza con mia madre. Mi sto mettendo la matita intorno agli occhi e mi vedo lei, come nei miei primi ricordi di infanzia: io seduta sul bordo della vasca da bagno e lei che si trucca con la sigaretta sempre accesa appoggiata al mobiletto. Uno dei più grandi rimpianti che ho è sapere che non mi ha visto donna. Tra tante altre cose che la vita non ci ha concesso, lei non ha avuto il tempo di vedermi smettere i panni dell’adolescente per diventare una giovane adulta che credo le sarebbe piaciuta. E io non ho…