• Dispacci,  gea and the city,  viaggi

    La pagina femminile di Pane e sharing. Dispaccio #1: Tecniche italiane di sopravvivenza

    Alla ragazza che mi ospita in casa qui a Colonia si è bucata la ruota della bicicletta: apparentemente un dramma tipo olocausto atomico. Così, ieri pomeriggio, tra un recupero di cibo e l’altro, ha trascinato me e l’altra coinquilina all’angolo della strada dove l’aveva abbandonata per cercare di ripararla (ignorava, ingenua, che finché si tratta di alimenti ce la posso fare, ma con la manualità sono messa peggio di un bradipo). Arrivate lì e considerato lo stato della ruota e il fatto che non avevamo nemmeno uno degli strumenti che mi hanno spiegato essere imprescindibili, l’operazione pareva rapidamente naufragata e io stavo già sognando di trascinarle a mia volta a…

  • pane e sharing,  sharing economy

    Leggete Pane e sharing

    Leggi Pane e sharing, leggi Pane e sharing, leggi Pane e sharing. Nei prossimi due mesi, il racconto di viaggi e giornate all’insegna della collaborazione si sposta qui. Cosa vuol dire in pratica? Che sto per partire per un tour a costo zero tra l’Europa e gli Usa alla ricerca delle esperienze più interessanti della sharing economy, e cioè tutte quelle cose che quando le impari ti paiono una figata pazzesca ma prima ti sembra impossibile che esistano, tipo andare a bere un caffè  in un bar nel quale smanettoni ti aggiustano l’iPhone solo per il piacere di farlo, o incontrare quelli che hanno convinto i supermercati a regalare alla collettività un po’…

  • gea and the city

    Sos amica non incinta

    Tutto intorno a me ci sono donne incinte. O neomamme. O impazienti trentaequalcosenni in attesa di diventarlo. Nel perimetro allargato delle mie amiche e delle buone conoscenti – incluse straniere, donne in carriera, furono ribelli – quelle che non aspettano un figlio o non ce l’hanno già si contano sulle dita di una mano. Penserete che stia esagerando: e invece no. Come ha commentato con ostentata razionalità una oggi, è una questione di anni, alla nostra età è normale (risposta appena sibilata: quale età?); oppure, più prosaicamente, è come se fossero piovuti spermatozoi dal cielo nella versione divertita di  una nonna circondata da carrozzine. Il risultato sono conversazioni che da settimane si…

  • alla rinfusa

    No thought control

    Ho ricevuto una mail da Seul. In coreano. Prima di destabilizzare il mio interlocutore asiatico spiegandogli che aveva fatto un po’ di casino con l’alfabeto, ho provato a tradurla con Google (non vorrei avere sulla coscienza l’harakiri di un dipendente deluso da se stesso). Sforzo vano: il servizio Translate ha ancora un po’ di strada da fare.

  • gea and the city,  sharing economy

    Le conseguenze del couchsurfing

    Ho ospitato due couchsurfer busker, che è il nome nobile per artisti di strada, che è il nome comune per freakkettoni con zaino, dreadlock e scorte di idealismo sulle spalle. Ho messo da parte un po’ di paranoie e di pregiudizi e alla fine quasi ho invidiato la loro naiveté nutrita di semini e tisane, che mi hanno pure generosamente regalato. Peccato che quattro giorni dopo in casa ci sia ancora un odore pestilenziale: «Fanno benissimo alla salute», mi ha detto lui la sera che ha deciso di cucinare, tagliando mezza testa d’aglio e tre cipolle intere dentro al soffritto per altrettante persone. Se l’odore non passa entro stasera chiamo i ghostbuster.