• gea and the city

    Bene/male

    Motivi per stare bene. Ho mangiato delle prugne buonissime che sanno d’estate, le giornate sono meravigliosamente lunghe,  a Milano resiste il sole, venerdì ho passato un pomeriggio bellissimo con Ben Harper, ho comprato due biglietti aerei per posti dove volevo andare. Motivi per stare male. I legamenti della mia caviglia sono rotti. Se ne sono accorti, con la consueta presenza di spirito, solo perché io ho insistito che qualcosa non andava, visto che dopo un mese non riuscivo ancora a camminare. Forse non si possono operare e resteranno rotti, e comunque mi costerà un migliaio di euro l’intera cosa, e nella stagione più bella dell’anno non riesco a correre nemmeno…

  • gea and the city,  politica e dintorni

    Ho un po’ di domande

    Ma se uno è disposto a spendere tutto quello che ha, a rischiare la propria pelle, quella della propria famiglia e persino quella del bambino che porta in grembo, per attraversare il Mediterraneo e venire in Italia, come si fa a pensare di rimandarlo indietro? Non è abbastanza per capire che  “indietro” non c’è vita né futuro? Se uno avesse alternative, sceglierebbe di abbandonare tutto per venire qui e poi magari rimanere detenuto in galere altrimenti chiamate per mesi? E, ancora, il fatto che il tappo nord africano sia saltato e l’ondata migratoria stia ingrossando di ora in ora  non significa forse che fino a ieri abbiamo confinato questi migranti…

  • fermo immagine,  giornali e dintorni

    abitudini

    Sono due notti che non dormo. Ho passato la settimana a vedere leucemie infantili, radiazioni, esplosioni, centrali nucleari. L’altra notte avevo mio nipote nel letto e mi sono svegliata di soprassalto, a toccarlo, per vedere se era tutto intero. Stamattina alle 4 stavo scrivendo del patto di Bengasi, Gheddafi, la guerra, i caccia. Alle 10, Milano ha scodellato un sole pazzesco e sono uscita in motorino. E per strada mi veniva da piangere, un tracollo emotivo, qui il cielo azzurro e una canzoncina nelle orecchie e 1.000 chilometri a sud i bombardieri, i bambini morti, gli spari per strada. Non ce la faccio, mi sono detta, sono troppo fragile per…

  • gea and the city,  politica e dintorni

    noi, provinciali dell’Orsa minore

    Ho già avuto modo di dire – forse non qua, ma chi legge quello che scrivo sui giornali se ne è reso conto – di quanto sia cresciuto negli ultimi tempi il mio afflato socialista. Paradossalmente, più capisco e studio cose economiche, e più la repulsione verso tutto il sistema cresce. C’è un movimento, che si chiama decrescita, di cui mi sto occupando molto. Poi c’è l’economia ecologista, che forse è ancora meglio, perché più immediata: la concretezza è il problema di ogni rivoluzione che si rispetti. In ogni caso, senza farla troppo lunga, stamane stavo leggendo questo estratto di intervista a Mandred Max-Neef, economista cileno, e mi sono venuti…

  • gea and the city

    dei dolori e delle pene

    Quindi ieri ero sdraiata sul lettino del radiografo con i lacrimoni agli angoli degli occhi e la mano in bocca per non frignare per il male – referto: slogatura e tumefazione del tessuto malleolare – e quest’omone grande e grosso ha iniziato: Ma quindi lei si occupa di estero? Chissà quanto lavoro in questi giorni. E poi, i debiti internazionali, la crisi. Ecco, la crisi… Volevo chiederle: ma è vero che la Bce alza i tassi?  Dice di sì eh. Ma fa un’unica botta o un rialzo lento come due anni fa la discesa? E’ sicura sicura? Ma poi li fanno scendere di nuovo? Mi faccia una stima di quanto…